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Fuori i fascioleghisti da Pisa! Il 23 febbraio contestiamo Salvini

In questi giorni di campagna elettorale un fanatico, attirato dalla demagogia reazionaria della Lega di Salvini, è stato l’artefice di un attentato terroristico a Macerata. Luca Traini, nel 2017 candidato della Lega in un Comune della provincia e simpatizzante di Casapound e Forza Nuova. Un altro esempio, se ce ne fosse bisogno, di quale sia la sub cultura razzista e la pratica degli uomini di Salvini.

Agitando slogan e parole d’ordine razziste, i leghisti tentano di strumentalizzare una montante disperazione prodotta dalla crisi economica del capitalismo, che macina ogni giorno la vita di milioni di lavoratori, in Italia attraverso una guerra economica che toglie lavoro, servizi, reddito a favore delle banche e degli industriali, nei paesi del Sud con guerre e bombardamenti targati Unione Europea e USA, che distruggono interi Stati, come la Libia, l’Iraq, la Siria, lo Yemen, il Sudan.

In questo sporco lavoro la Lega ha aggregato diverse organizzazioni fasciste italiane, unite nel fomentare l’odio verso la povera gente per proteggere i veri responsabili di questa situazione. E’ un tragico gioco delle parti, funzionale al mantenimento dello sfruttamento e della sofferenza. 

Non a caso il fascio-leghismo è coadiuvato da una campagna stampa che amplifica un fenomeno altrimenti ridotto a ben poca cosa. Gentiloni, Minniti, Renzi, i mass media che li sostengono, i poteri forti incarnati e rappresentati dalla troika europea hanno bisogno di uno spauracchio che vada a sostituire l’antiberlusconismo degli anni passati. 

Oggi Berlusconi è funzionale alla stabilità dei loro comuni interessi, pronto a sostenere un governo di coalizione con il PD se il 4 marzo dalle urne non uscirà una maggioranza autosufficiente. Un governo di “grosse koalition” sul modello tedesco che gestirà i provvedimenti lacrime e sangue preannunciati dall’Unione Europea per i prossimi mesi.

A coprire a destra questa operazione di stabilizzazione forzata del quadro politico tornano a svolgere un ruolo movimenti reazionari e fascisti.

In forme diverse ed in una fase storica nuova, la lega oggi svolge il solito lavoro sporco al servizio dei padroni: deviare la rabbia degli sfruttati verso e contro chi è ancora più povero e disperato, come i migranti e richiedenti asilo, costretti a fuggire dalle guerre di rapina portate avanti dai paesi occidentali - tra i quali primeggia l’Italia - in Niger, Libia, Afghanistan, Iraq e in altre decine di paesi devastati dalle guerre. 

Venerdì 23 febbraio saremo di nuovo in piazza, insieme a tanti e tante antifascist* che in questi giorni si sono mobilitati a Macerata, Bologna, Napoli, contro il vecchio e il nuovo fascismo, questa volta mascherato dal verde marcio della Lega.

 

Rete dei Comunisti – Pisa

Via Sant’Andrea 31

050575914 – 3384014989 – 3460126412

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