Il "lavoro sporco" della ragion di Stato
La strage del 12 dicembre, la strage di Stato, rimane uno snodo storico e politico per capire il paese in cui viviamo oggi. Le recenti polemiche sulla trattativa tra Stato e mafia, confermano come la ragion di Stato non si è mai sottratta dal “lavoro sporco” per perseguire la sua stabilità. Ha usato i fascisti ed ha usato i mafiosi.
Operazione Blue Moon. La guerra non ortodossa in Italia
Continua l'inchiesta di Contropiano sulla guerra di bassa intensità scatenata in Italia dagli Usa, dagli apparati dello stato e dai fascisti dagli anni Sessanta in poi. Il ruolo "dell'amerikano" Ronald Stark. Diffusione massiccia di stupefacenti e infiltrazioni in funzione "antinsurrezionale". La strage di Piazza Fontana fu uno snodo di questa guerra sul fronte interno.
Fumi e nebbie sulla strage di Piazza Fontana
La madre di tutte le stragi di stato arriva nei cinema. Nelle aule di tribunale ha avuto minore fortuna. Serve una battaglia di verità storica e politica, altri tentativi portano solo fuori strada. Una testimonianza sulla morte di Pinelli.
L'ideologia della repressione
L'ordinanza che ha convalidato gli arresti di Paolo Di Vetta e degli altri attivisti assume i contorni d'un teorema molto pericoloso per i movimenti sociali e i sindacati. Una chiave di lettura che “viene dall'alto”. Un appello di attivisti immigrati chiarisce: “A noi non ci strumentalizza nessuno perchè lottiamo fianco a fianco”.
Italia. Una strage lunga quarant'anni
Da Piazza Fontana a oggi. Una continuità che non va sottovalutata Seconda puntata della ricostruzione storica della "guerra di bassa intensità" scatenata nel nostro paese. A cura della redazione di Contropiano e della Libreria Quarto Stato di Aversa.
I servizi tedeschi hanno sabotato le indagini sui killer neonazisti?
Hanno assassinato 9 immigrati e una poliziotta, compiuto attentati e rapine. Ma, scoperti, si sono opportunamente suicidati cancellando molte prove dei loro crimini. E ora l'unica superstite della Nsu potrebbe farla franca. Anche grazie ai depistaggi dei servizi segreti.
Mani nere sulle città
I fascisti di Casa Pound vogliono allargarsi. Il tentativo di crearsi un insediamento stabile a Napoli, è un passaggio nel progetto di strutturazione di un movimento reazionario militante al servizio degli interessi della borghesia italiana meno “dinamica”.


