Vicenza. Un 25 aprile contro la crisi e la guerra
Giovedì 25 aprile si è tenuta a Vicenza l'assemblea regionale "Dalla crisi alla guerra" convocata in preparazione della giornata di lotta del 4 maggio contro la nuova base dell'esercito Usa "Dal Molin - Dal Din", con l'obiettivo di un allargamento degli orizzonti della questione della nuova base e di una sua collocazione negli scenari di guerra in cui sta precipitando la crisi capitalistica.
Le università di "eccellenza" come laboratori di guerra
Università, classe dirigente e guerra: il caso della Scuola Sant'Anna di Pisa. Un laboratorio comune per studenti eccellenti, militari, scienziati e futuri quadri dirigenti.
Elezioni, Come li fermiamo i diktat della Troika?
Qui di seguito il resoconto degli incontri tra il Comitato No Debito e le forze politiche impegnate nella competizione elettorale. Ripudio del debito, disdetta del Fiscal Compact, nazionalizzazioni, democrazia sindacale, no alla guerra. Dove si coincide e dove no.
Giù le mani dalla Siria. Solidarietà con il Popolo Siriano
La Rete dei Comunisti denuncia il protrarsi delle aggressioni terroristiche e stragiste ai danni del popolo siriano e le vergognose e guerrafondaie dichiarazioni del Ministro degli Esteri Italiano Giulio Terzi che sostiene l’invio di armi alle formazioni terroriste in Siria. Un comunicato del Partito Comunista Siriano.
Siria. Un appello dei comunisti siriani
Il Partito Comunista Unificato Sirianio ha lanciato un appello internazionale alla mobilitazione contro i tentativi di smembrare e destabilizzare la Siria da parte delle potenze imperialiste e delle petromonarchie arabe.
"Che imbecilli"
La sinistra europea degli ultimi vent’anni e la guerra. Il rifiuto della guerra, per i rivoluzionari non è il pacifismo imbelle, ma il rifiuto politico che mostra per quello che è.
Mali: l’ennesima ingerenza umanitaria nasconde gli interessi imperialisti
La riconquista del Mali da parte dell’armée francaise prosegue senza trovare particolare resistenza da parte delle formazioni islamiche, che sembrano aver scelto la ritirata anziché lo scontro aperto.
E' guerra tra le monete
Usa e Giappone svalutano, l'euro si rafforza e contribuisce alla recessione nell'Eurozona. E'iniziata una guerra, per ora senza armi, ma sempre guerra è. Guai a sottovalutarne gli effetti collaterali.
Mali. I "comunisti" con l'elmetto
Il Partito Comunista Francese sostiene l’intervento militare francese in Mali. In un documento pubblicato sul suo sito, il PCF giustifica le ragioni dell'intervento dell'Armée nel Mali, sposando in pieno la tesi della lotta al terrorismo sostenuta dai vertici militari e politici francesi. Una posizione gravissima e da sconfiggere.
Giù le mani dai popoli arabi, giù le mani dalla Siria!
Respingere la richiesta di trattativa da parte del governo siriano equivale a una dichiarazione di guerra! Il ministro terzi è un guerrafondaio pericoloso per il paese. Un documento della Rete dei Comunisti.


