Il documento approvato dalla terza Assemblea delle Sinistre Arabe (AFL)
La terza assemblea delle sinistre arabe (ALF) si è tenuta a Beirut, dal 13 al 15 gennaio 2012 sotto lo slogan “Un Fronte nazionale di Resistenza Arabo per la Lotta all'Imperialismo e per Radicali Cambiamenti Democratici” e sono intervenute le rappresentanze di 22 partiti da 11 paesi. L'ALF ha avuto luogo sullo sfondo dell'incremento della mobilitazione sul fronte internazionale contro il capitalismo, associato al risveglio arabo rivoluzionario per la conquista di libertà e democrazia.
1 partecipanti hanno discusso questioni politiche, socio-economiche e mediatiche e hanno concluso ciò che segue:
1.L'ALF rende omaggio ai martiri delle rivoluzioni e delle insurrezioni arabe, e a tutti i prigionieri nelle prigioni arabe e occidentali, specialmente i palestinesi e arabi prigionieri nelle galere sioniste, in prima linea il compagno Ahmed Saadat, segretario generale del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. L'ALF è ha concordato l'organizzazione di una campagna internazionale per la loro liberazione.
2. L'ALF riafferma che gli slogan sollevati dalle masse arabe sono stati soggetto di una lunga battaglia della sinistra, primo tra tutti il rafforzamento della democrazia in tutte le sue dimensioni, incluso la libertà di formare partiti e associazioni politiche, la libertà di formare e mobilitare i sindacati e le libertà di pensiero, culto e espressione. Questo implica che gli eventi del mondo arabo fanno parte di un processo storico dal quale la sinistra deve trarre profitto, sottolineando e lottando per i collegamenti tra la lotta contro l'imperialismo e quella per un radicale cambiamento democratico, al fine di realizzare i compiti della rivoluzione democratica nazionale, all'interno di un orizzonte socialista.
3.L'ALF sottolinea l'importanza di combattere il cosiddetto “nuovo Medio Oriente” imperialista, che tenta di riaffermare la dominazione imperialista nella nostra regione attraverso la riorganizzazione dei vecchi progetti che mirano ad appoggiarsi sulle forze dell'Islam politico (sostenuto da Turchia, Arabia Saudita e Qatar) al fine di suddividere ulteriormente il mondo arabo in piccoli stati basati su linee etniche, religiose e settarie. Questo a sua volta giustificherebbe la liquidazione della causa palestinese e la formazione di uno stato puramente ebraico sulla terra di Palestina. L'ALF ha anche espresso il suo rifiuto della continuata ed intensiva militarizzazione dell'intera regione araba attraverso l'aumento degli accordi e delle scorte di armi. L'ALF infine chiama alla lotta per rimuovere le basi NATO ed americane dall'intera regione araba.
4.L'ALF riafferma la priorità della causa palestinese e la sua prominenza nella lotta degli arabi contro Israele e contro l'imperialismo. Questa lotta include il diritto di autodeterminazione, il diritto di ritorno, il diritto di formare uno stato completamente sovrano ed indipendente con Gerusalemme come capitale, ed attraverso il lancio di un movimento di resistenza palestinese ed arabo, l'impiego di ogni forma di resistenza per la liberazione della Palestina occupata.
5.L'ALF vede che il ruolo della sinistra nella lotta all'imperialismo, ai regimi repressivi reazionari, e nella radicalizzazione delle rivoluzioni arabe può essere svolto solo tramite un aumentato ed efficace coordinamento tra tutte le sue componenti in modo da creare un fronte nazionale democratico,a livello nazionale, in ogni paese arabo e a livello dell'intera regione araba. Tale fronte deve fare affidamento su un programma di cambiamento che fungerà da base per la formazione di un movimento di liberazione arabo di nuovo tipo.
6. L'ALF riconosce l'importanza della lotta ideologica, e l'importanza dei media e della pubblicità. A questo proposito, l'ALF sottolinea l'importanza di sviluppare tutti gli strumenti esistenti a disposizione della sinistra, e lo sviluppo di nuovi strumenti comuni, che aiuterà nella divulgazione di programmi della sinistra alle masse arabe e contribuirà a smascherare la campagna di disinformazione ideologica praticata dai media borghesi.
7.L'ALF loda gli sforzi della commissione per il lancio del canale satellitare di sinistra Alyassariya, e lo considera un traguardo importante oltre che uno strumento fondamentale tra i media arabi, mirando a distribuire il programma politico del ALF.
8. L'ALF sottolinea l'importanza delle seguenti questioni questioni socioeconomiche:
a. L'importanza di porre fine alla dipendenza dal regime capitalistico globale, e il riconoscimento che questa è la causa di gran parte delle crisi economiche dei nostri paesi, e la rottura di tutti i trattati di scambio coi paesi capitalisti.
b. L'importanza della lotta per una rivoluzione democratica nazionale e della lotta per un programma di sviluppo complessivo come unica alternativa alla dipendenza e come un mezzo di sviluppo socioeconomico e di redistribuzione del reddito e della ricchezza.
c. L'importanza di mostrare la natura di classe della lotta attraverso un programma che possa mobilitare gli operai, gli impiegati e i contadini sui seguenti punti:
i. Lo sviluppo e la riforma del settore pubblico, e il rigetto di ogni forma di privatizzazione.
ii. La riformulazione di politiche di impiego ela dimesione redistributiva di politiche pubbliche, specie fiscali e di spesa pubblica.
Iii. Incoraggiamento dei settori produttivi, aumento delle paghe e delle provvidenze sociali, oltre alla creazione di opportunità di lavoro per i giovani appena arrivati sul mercato del lavoro.
iv. La lotta per il diritto universale all'istruzione a tutti i livelli.
v. La costruzione di reti di protezione sociale, comprendenti pensioni, sussidi di disoccupazione e servizi sanitari, e l'adozione di politiche di lotta alla povertà e alla corruzione, in strategie di sviluppo sociale.
- Lo sviluppo di programmi agricoli,per riaffermare l'importanza del settore per la sicurezza alimentare, e nello sviluppo delle aree rurali per ridurre l'immigrazione urbana. Lo sviluppo di politiche di protezione ambientale e il rigetto di progetti commerciali dannosi all'ambiente.
- Il miglioramento della competitività dei settori produttivi, dei collegamenti tra questi settori, e della integrazione tra economie arabe.
- Il miglioramento dell'integrazione della rivoluzione tecnologica e delle comunicazioni all'interno delle economie arabe e dei servizi sociali di ciascuno stato arabo.
9. L'ALF dà grande valore alla lotta delle donne nelle rivoluzioni arabe, e sottolinea che la lotta per la liberazione della donna è parte integrale del suo programma, oltre all'importanza della lotta contro tutte le forme di discriminazione della donna. L'ALF condanna inoltre il tentativo di togliere alle donne le conquiste di anni di lotta per la libertà e l'eguaglianza.
10. L'ALF rende omaggio ai giovani che hanno partecipato alle rivoluzioni arabe e sottolinea l'importanza delle decisioni principali elaborate dal primo Forum dei Giovani della Sinistra Araba del Settembre 2011.
11. I partecipanti hanno deciso di tenere incontri regolari e di adottare una politica di apertura per includere qualunque forza araba di sinistra voglia aderire al Forum. Le richieste varranno discusse al prossimo forum ALF.
Beirut 15.1.2012.
Traduzione a cura di Marco e Jacopo Pellegrini
Last modified on Monday, 06 February 2012 18:36

