Dentro il conflitto sociale per ridare credibilità all’alternativa
La Rete dei Comunisti affronta con il forum a Bologna un dibattito rimosso nella sinistra e tra i comunisti da troppo tempo. Pubblichiamo due delle relazioni. Quale funzione possono svolgere i comunisti dentro la realtà sociale per riaprire la partita del cambiamento? Tra sindrome della sconfitta e residualità della testimonianza non si va nessuna parte. Occorre una rottura culturale e teorica con trenta anni di politicismo.
Un'occasione da non perdere
Comunisti sì, ma come? e soprattutto: per fare cosa? Cresce l'attenzione attorno al Forum organizzato dalla Rete dei Comunisti. Il contributo di un compagno di Napoli.
I comunisti: protagonisti o solo testimoni del conflitto sociale?
Il 5 maggio a Bologna si terrà il secondo Forum promosso dalla Rete dei Comunisti per analizzare e discutere la “funzione di massa” di una soggettività comunista nella crisi e nei conflitti sociali.
Comunisti e conflitto sociale
Seminario di approfondimento su Partito, Organizzazione e funzione di massa dei comunisti nel XXI° Secolo
Bologna, 5 maggio, ore 10.00
(Hotel De La Gare Bologna, Sala “Garisenda”, P.zza XX Settembre 2, Stazione Centrale)
Forum della Rete dei Comunisti con relazioni di:
Mauro Casadio, Giorgio Gattei, Francesco Piccioni, Massimiliano Piccolo, Francesco Piobbichi, Fausto Sorini, Luciano Vasapollo
Dibattito e interventi
Comunisti e conflitto sociale
Continuare l’approfondimento teorico e politico su Partito, Organizzazione e funzione di massa dei comunisti nel XXI Secolo. Il 5 maggio a Bologna secondo Forum promosso dalla Rete dei Comunisti. Qui di seguito il documento di convocazione.
Napoli. Considerazioni sul Forum per i Beni Comuni
Dal punto di vista della partecipazione numerica il Forum sui Beni Comuni, organizzato a Napoli lo scorso 28 gennaio dall’amministrazione comunale, è stato un successo.
Il documento approvato dalla terza Assemblea delle Sinistre Arabe (AFL)
La terza assemblea delle sinistre arabe (ALF) si è tenuta a Beirut, dal 13 al 15 gennaio 2012 sotto lo slogan “Un Fronte nazionale di Resistenza Arabo per la Lotta all'Imperialismo e per Radicali Cambiamenti Democratici” e sono intervenute le rappresentanze di 22 partiti da 11 paesi. L'ALF ha avuto luogo sullo sfondo dell'incremento della mobilitazione sul fronte internazionale contro il capitalismo, associato al risveglio arabo rivoluzionario per la conquista di libertà e democrazia.


