Sconcertante posizione del PdCI sul No Monti Day
Riportiamo qui di seguito una nota diffusa dal PdCI per motivare la non adesione alla manifestazione nazionale del 27 ottobre, il No Monti Day.
Partito dei Comunisti Italiani
Alle Federazioni e ai Regionali
Care Compagne e cari Compagni, a seguito di talune richieste di informazioni, si comunica che il Partito dei Comunisti Italiani non aderisce alla manifestazione del 27 ottobre "No Monti Day" e che, pertanto, non vi aderisce in quanto tale neppure la Federazione della Sinistra nazionale.
Fraterni saluti
Francesco Francescaglia Responsabile Organizzazione PdCI
Di seguito la dichiarazione completa di Francescangeli a nome del PdCI Nazionale : Francesco Francescaglia (Responsabile organizzazione PDCI) : "Noi non disertiamo, non partecipiamo e non aderiamo. Il perché è presto detto: ci sembra una manifestazione che divide, invece che unire la sinistra. È nata con modalità molto diverse rispetto alla manifestazione del 12 maggio. Noi siamo per l'unità del fronte referendario, quasi tutti i soggetti promotori del 27 (alcuni francamente imbarazzanti) non sono invece nel comitato promotore dei referendum. Se devo aggiungere la mia, con grande rispetto, dico che tra Cremaschi e Landini sto col secondo. A pcl e sinistra critica preferisco il dialogo con Sel. Poi ci sono i Carc e csp, soggetti con i quali noi non abbiamo nulla cui spartire. Questa manifestazione dunque allude plasticamente a uno schieramento di forze che sono assai poco compatibili col nostro progetto politico di unità della sinistra attorno alle proposte di governo della FIOM e a su quelle della CGIL."
Ai comunisti il compito fare le proprie valutazioni e di trarre le proprie conclusioni su questa sconcertante – ma non sorprendente – posizione del PdCI. Alcuni compagni del PdCI hanno espresso orientamenti diversi da quelli indicati in questo comunicato. Ci auguriamo di vederli in piazza con noi.
Il livello di adesioni quantitative e qualitative raggiunto dalla manifestazione del 27 ottobre smentisce piuttosto nettamente le conclusioni della nota diffusa dal PdCI. In Italia, per fortuna, c'è ancora una sinistra di classe e una opposizione sociale non subalterna al governismo e ai diktat dell'Unione Europea. Dentro e non contro di essa agiscono i comunisti (RdC)


