Sciopero generale. Ce n'è stato veramente "per tutti"
Oggi il mondo del lavoro si è fermato contro l'attacco all'articolo 18, la controriforma Fornero e i sacrifici ingiusti e inutili imposti dalla Unione Europea. Cortei a Roma e Milano, trasporti fermi, contestazioni a Bergamo, corteo a Firenze.
"E' stato un grande successo - ha commentato Riccardo Germani della segreteria dell'Usb Lombardia in piazza Duomo, al termine del corteo milanese - oggi erano chiusi gli uffici dell'Inps, la Biblioteca Braidense, in molti ospedali il lavoro andava a rilento. Hanno aderito allo sciopero anche la maggioranza dei lavoratori dei trasporti pubblici locali e per la prima volta - ha aggiunto - lo sciopero ha danneggiato anche gli organizzatori perché con metropolitane, autobus e tram fermi era difficile raggiungere il corteo". C'è stato un lancio di uova a Milano contro la porta d'ingresso della sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde in via Verdi 8, a due passi da piazza della Scala. Stessa sorte è toccata anche alla vetrina della filiale Unicredit raggiunta anche da pomodori.
A Roma mentre si stanno concludendo gli interventi dei rappresentanti dei sindacati promotori dello sciopero generale, in Piazza Santi Apostoli a Roma numerosi manifestanti hanno piantato le tende per dar vita a un presidio che nelle intenzione vuole diventare permanente. Davanti alla sede dell'Unicredit sono state piantate le tende del sindacato mentre davanti alla filiale della Deutsche Bank si sono accampati gli inquilini aderenti all'Asia Usb in sciopero della fame. A sfilare nella Capitale i lavoratori del settore pubblico, studenti di Atenei In Rivolta e di alcuni collettivi, Vigili del Fuoco in divisa, ricercatori di numerosi enti, lavoratori delle Coop, ex-interinali Inps, rappresentanti dell'Unione Tirocinanti Giustizia, lavoratori immigrati che rivendicano il diritto a casa, istruzione e sanità. Seguono striscioni di protesta contro l'art.18, la Bce e il governo. Non si salva neanche l'amministrazione capitolina di Alemanno. Nel mirino dei manifestanti tagli, precarietà e privatizzazioni che colpiscono i servizi sociali, dagli asili nido, alle scuole, alla sanità. Fanno da sfondo carrelli della spesa vuoti con messaggi contro "Merkel-Rajoy-Hollande-Monti ladri di presente assassini di futuro", "la spesa é un miraggio", "io il debito non lo pago". Un gruppo di manifestanti ha lanciato fumogeni e uova contro un bancomat della Deutsche Bank cercando anche di murarlo con blocchettie cemento al termine del corteo indetto dai sindacati di base contro le ricette lacrime e sangue del governo Monti e contro l'austerità targata UE. Durante il corteo al grido di 'mangia il ricco' i manifestanti hanno lanciato uova e fumogeni colorati contro l'ingresso e la facciata dell'Hotel Palatino a Roma, in via Cavour.
A Bergamo i lavoratori assediano il teatro Donizzetti in attesa dell'arrivo della ministra Fornero all'Assemblea di Finmeccanica. Cori contro il governo ma anche contro la Camusso. E non sono mancate le critiche anche a Landini per non aver proclamato autonomamente lo sciopero generale. Prima un corteo e poi un presidio a Bergamo davanti al Teatro Donizzetti per contestare il ministro del Lavoro Elsa Fornero, attesa all'assemblea di Federmeccanica in programma dalle 15, insieme al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Alcune centinaia di attivisti e lavoratori aderenti alla Fiom, ai partiti e ai gruppi di sinistra e all'Unione Sindacale di Base si sono riuniti davanti all'ingresso per manifestare contro la controriforma sul lavoro.
A Firenze in ocacsione dello sciopero generale si è tenuto un corteo nella zona della piana fiorentina, di fronte alle fabbriche in lotta - Richard Ginori, GKN - e con la partecipazione dei lavoratori del settore pubblico e con l'adesione di alcune Rsu della Cgil.


